Un copione che si ripete attorno ai penitenziari, sempre più insidiati dall’esterno. Nella serata di venerdì 5, presso la Casa Circondariale di Messina, un drone è stato intercettato dagli agenti di Polizia penitenziaria mentre sorvolava l’area adiacente alle finestre del Reparto Cellulare.
Il velivolo era in procinto di recapitare un involucro contenente telefonini, relativi caricabatterie e un ingente quantitativo di sostanza stupefacente destinato, presumibilmente all’interno dell’istituto.
«L’operazione, conclusasi con il sequestro del drone e del materiale illecito trasportato – scrive il sindacato Si.N.A.P.Pe – conferma ancora una volta l’elevato livello di attenzione e professionalità del personale di Polizia penitenziaria in servizio presso la struttura messinese».Il segretario provinciale del sindacato, Giovanni Storniolo, sottolinea come «l’ennesimo episodio sventato dimostri la straordinaria capacità operativa del personale, che quotidianamente garantisce sicurezza e legalità all’interno dell’istituto nonostante una cronica carenza di organico e condizioni di lavoro sempre più gravose».
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