Si sono finti preti del Vaticano, notai e magnati: il sistema per truffare gli imprenditori, a Roma e anche oltre regione, è andato avanti per due anni. Un sistema di truffe pensato per far fruttare oltre 12 milioni di euro.
I carabinieri e il materiale sequestrato.
Per due anni si sono finti funzionari del Vaticano e dello Ior, vestiti da preti, ma anche notai e magnati interessati all'acquisto di alberghi per tentare di truffare imprenditori. Oggi, dopo lunghe indagini, i carabinieri di Roma sono riusciti a sgominare un'intera banda di truffatori accusati di associazione per delinquere finalizzata alla truffa aggravata, sostituzione di persona, tentati furti e falsificazione di atti, commessi nel periodo compreso tra gennaio 2023 e fine luglio 2024 a Roma e anche in altre zone d'Italia. Sono tre gli ultimi arresti, ma l'organizzazione era composta da molte altre figure, alcune ben radicate nella criminalità storica romana.
Le truffe a Roma e in giro per l'Italia I loro colpi, messi a segno soprattutto nella Capitale e nella provincia, come quelli a Marino, Ariccia e Rocca di Papa, sono arrivati anche in altre regioni d'Italia: si contano vittime anche nelle zone di Venezia, Avezzano (AQ), Costigliole Saluzzo (CN), Leonessa (RI), Toscolano Maderno (BS). Inoltre il gruppo criminale poteva contare anche su contatti internazionali in Camerun e Malesia. I truffatori e i vertici della banda: fra loro anche un ottantenne Al vertice della banda alcuni ultrasettantenni e un ottantenne, tutti uomini della "vecchia guardia", caratterizzati da lunghissimi precedenti penali e condanne risalenti addirittura a fine anni Sessanta e primi anni Settanta. Gli ultimi tre arresti, eseguiti su delega dei magistrati della Procura della Repubblica di Roma del dipartimento Criminalità diffusa e grave dai Carabinieri della Stazione di Roma San Lorenzo in Lucina a seguito di un'ordinanza emessa dal gip del Tribunale Ordinario di Roma, riguardano uomini di età compresa fra i 57 e i 73 anni.








