44 persone sono state denunciate nell’ambito di una vasta operazione dei Carabinieri della Compagnia Roma Centro contro le truffe digitali ai danni di cittadini. L’indagine, condotta negli ultimi sei mesi, ha permesso di ricostruire un articolato sistema di raggiri basato su tecniche di spoofing e manipolazione psicologica, con l’obiettivo di sottrarre denaro e beni alle vittime.
Spoofing e intelligenza artificiale: le nuove frontiere della truffa
Stando alle informazioni pubblicate sul sito dei Carabinieri, l’operazione ha preso avvio dalle denunce presentate dalle vittime, che hanno segnalato episodi sospetti di truffa subiti tramite SMS o telefonate apparentemente provenienti da numeri ufficiali di banche o delle forze dell’ordine. Gli investigatori hanno così incrociato dati bancari, tabulati telefonici, immagini di videosorveglianza e profili social, riuscendo a identificare i presunti responsabili di 39 episodi tra truffe consumate e tentate.I Carabinieri hanno ricostruito il modus operandi degli indagati: i truffatori contattavano le vittime fingendosi operatori bancari o appartenenti alle forze dell’ordine, sfruttando la tecnica dello spoofing per far apparire sul display il numero reale di istituti di credito o uffici delle forze dell’ordine. In alcuni casi, venivano utilizzati software di intelligenza artificiale per clonare la voce di parenti delle vittime, rendendo ancora più credibile la messinscena.Pressione psicologica e finti allarmi per indurre le vittime all’errore









