Due donne sono state raggirate nel giro di pochi giorni con la stessa tecnica a Roma, portati via beni per oltre 650mila euro.
A Roma le truffe telefoniche diventano sempre più sofisticate. Nel giro di pochi giorni due donne sono state raggirate da falsi poliziotti con lo stesso metodo, fatto di telefonate continue, pressione psicologica e paura di essere coinvolte in indagini giudiziarie. Secondo quanto riportato da Adnkronos, nell’ultimo episodio la banda avrebbe persino sfruttato l’intelligenza artificiale per clonare la voce del marito della vittima. Dopo la professoressa 68enne truffata per mezzo milione di euro nel centro di Roma, ieri una donna di 46 anni è stata derubata di gioielli e preziosi per oltre 150mila euro. Gli investigatori stanno ora cercando di capire se dietro i due episodi ci sia la stessa organizzazione.
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Tutto è iniziato con una chiamata arrivata sul telefono fisso della donna. Dall’altra parte un uomo, presentatosi come agente di Polizia, spiega alla donna che la sua auto era stata utilizzata per compiere alcune rapine a Roma. Alla donna è stato così chiesto di raggiungere il garage per fare dei controlli urgenti sull’auto. Nel frattempo le telefonate sono continuate sia sul cellulare sia sul fisso, con richieste sempre più insistenti sui gioielli custoditi nell’appartamento che, secondo i finti agenti, dovevano essere anche loro controllati perché potevano essere quelli rubati.













