Ravenna, 14 luglio 2026 - Frode milionaria con la tecnica “apri e chiudi” scoperta dalla Guardia di Finanza. Le fiamme gialle di Faenza, dopo le complesse indagini coordinate dalla Procura di Ravenna, hanno eseguito un ulteriore decreto di sequestro preventivo da 4.5 milioni nei confronti di sette soggetti che, a vario titolo, avevano preso parte al sistema di frode fiscale.

Il sistema

Si tratta di una tipologia di frode attuata attraverso il ricorso alla ciclica cessazione di attività commerciali che, dopo aver maturato debiti con l’Erario, cessano solo formalmente la propria attività economica, per proseguire con un ulteriore soggetto nella medesima iniziativa imprenditoriale appena interrotta. Tale meccanismo ha reso possibile la sottrazione al pagamento delle imposte dovute.

Le indagini

Secondo la Finanza sono 7 le imprese che si sono susseguite. Le attività d’indagine si sono sviluppate attraverso analisi finanziarie, acquisizione di informazioni testimoniali e riscontri documentali che, incrociati con le risultanze delle banche dati, hanno consentito di individuare i reali amministratori di fatto e di scoprire come, negli ultimi anni, quest’ultimi avessero “trasferito” il proprio laboratorio da Faenza a Forlì.