Il 6 luglio Microsoft ha annunciato tagli per 4.800 posti di lavoro, di cui 3.200 solo in Xbox. Cosa sta succedendo nella divisione gaming guidata dalla nuova Ceo Asha Sharma?
Sono 3.200 lavoratori i dipendenti che verranno licenziati da Xbox entro il prossimo anno fiscale. Si inaugura con una catastrofica ondata di esoneri (1.600 con effetto immediato) il nuovo corso di Asha Sharma, l’attuale amministratrice delegata della divisione gaming di Microsoft che, appena pochi mesi fa, ha preso il posto dello storico Ceo Phil Spencer. Una massiccia ristrutturazione, queste le parole di Sharma, che punta a rimodellare l’assetto di Xbox, da tempo oramai in enorme difficoltà nonostante le diverse acquisizioni operate dalla compagnia di Redmond nel corso dell’ultimo decennio – non ultima, la più importante, quella di Activision/Blizzard - avviata nel 2021 per poi concludersi nel 2024 – per un totale di circa 70 miliardi di dollari. Un’acquisizione che, a quanto pare, avrebbe contribuito ad una situazione già «non florida», come precisa la stessa Sharma, con margini di profitto «da 3 a 10 volte inferiori» rispetto alla concorrenza - motivo per cui la stessa Ceo si impegna a riportare la divisione in crescita entro il 2027. «La storia è piena di aziende che confondono la longevità con l'inevitabilità», conclude la Ceo, «Noi non saremo una di queste».






