L'Editoriale
Domenica 12 Luglio 2026
ITALIA. Il ministro della Giustizia Carlo Nordio annuncia che grazie alle nuove norme introdotte dal ddl in corso di approvazione ci saranno tra gli 8 e i 10mila detenuti in meno ma la realtà è un bollettino di guerra.
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Mentre il ministro della Giustizia Carlo Nordio annuncia che grazie alle nuove norme introdotte dal ddl in corso di approvazione ci saranno tra gli 8 e i 10mila detenuti in meno (tutti tossicodipendenti che dovranno essere presi in carico da strutture che ancora non ci sono…), la realtà degli istituti penitenziari italiani è un bollettino di guerra e restituisce un quadro indegno di un Paese civile. L’ultimo caso, quello del carcere di Sollicciano (Firenze), ha spinto la magistratura a sequestrare alcune sezioni dell’istituto per carenze igienico-sanitarie. Nel decreto di sequestro preventivo erano allegate anche le fotografie che documentavano morsi di cimice sulla mano di un detenuto, zecche nelle celle, cibo conservato in sacchetti della spazzatura. In seguito al trasferimento forzato dei detenuti, il Provveditorato regionale della Toscana ha diramato una circolare che poteva essere intitolata «bandiera bianca»: «Dopo il sequestro di sette sezioni del carcere di Sollicciano e stante l’alto indice di affollamento che interessa tutti gli istituti, questo ufficio non è più nelle condizioni di garantire il rispetto delle ordinarie capienze». E quindi, che si fa? «La direzione dell’istituto utilizzerà tutti gli spazi disponibili fino al raggiungimento del limite indicato dall’applicativo e se necessario, anche oltre, adottando in tali casi ogni iniziativa ritenuta opportuna, compresa, in via estrema, per quanto assolutamente provvisoria, la collocazione di brande o materassi a terra». Dopo la levata di scudi, il ministero ha chiarito che si è trattato di un refuso...







