Il "tesoretto" è il doppio del debito pubblico, +35% in soli sei anni. Volano il valore delle azioni (+113%) e titoli di Stato e bond (+111%)
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Un tesoro da quasi 6.500 miliardi di euro, più di due volte il debito pubblico italiano. A tanto ammonta la ricchezza finanziaria delle famiglie di casa nostra, che, secondo uno studio della Fabi (il principale sindacato bancario), negli ultimi sei anni è aumentata di 1.600 miliardi, con una variazione positiva del 35% rispetto al 2020. Un livello fino a oggi mai raggiunto e che, forse anche per questo, riaccende gli appetiti dei partiti del Campo Largo che spingono per applicare una patrimoniale per reperire risorse.Il gigantesco aggregato - spesso citato dagli analisti internazionali come uno dei punti di forza dell'economia tricolore - è composto ancora per lo più da denaro liquido che "resta tra i principali punti di riferimento": basti pensare che tra il 2020 e il 2025 (il periodo preso in esame dallo studio) contanti e depositi sono passati da 1.556,3 a 1.603 miliardi di euro, con una crescita di 46,7 miliardi (+3%), trainata soprattutto dalle cifre depositate sui conti correnti bancari. Un aspetto, quest'ultimo, che da un lato denota la capacità degli italiani di risparmiare nonostante fiammate inflattive e tumulti geopolitici, ma che ha storicamente un aspetto spesso criticato dai commentatori: un'avversione al rischio che fa perdere occasioni di investimento e possibilità di ottenere importanti rendimenti per le famiglie. Insomma, spesso si tiene fermo denaro sui conti correnti, a rendimento quasi pari a zero, quando si potrebbe spostarne un po' su strumenti a rendimento maggiore. Sta di fatto che anche questo aspetto inerente alla composizione del patrimonio delle famiglie sta cambiando e si sta facendo più diversificato. Da notare, infatti, che, sebbene la liquidità sia ancora il pilastro principale del patrimonio delle famiglie, questa cresce con un'intensità inferiore rispetto ad altri strumenti di investimento. Tant'è che il valore delle azioni detenute dalle famiglie passa da 973,9 miliardi a 2.077,2 miliardi, con un incremento di 1.103,3 miliardi (+113%). Crescono anche titoli di Stato e bond, che aumentano da 247,6 miliardi a 523,6 miliardi (+275,9 miliardi; +111%), e i fondi comuni, che salgono da 689,1 miliardi a 901,9 miliardi (+212,8 miliardi; +30,8%).













