Il Circolo cittadino di Fratelli d'Italia di Modica manifesta forte preoccupazione per l'attuale configurazione del progetto di istituzione del Parco Nazionale degli Iblei, sottolineando criticità e possibili ricadute penalizzanti per i territori delle tre province interessate – Ragusa, Siracusa e Catania – e in particolare per l'area modicana.

Sulla vicenda interviene il coordinatore cittadino del partito, Marco Nanì, che si fa portavoce delle valutazioni del Circolo, richiamando alcuni dati di rilievo: «Il disegno originario dell'area protetta, così come strutturato, rischia di impattare in modo troppo rigido sull'economia e sul tessuto sociale delle nostre comunità. Siamo di fronte a una pianificazione che risale a quasi vent'anni fa, una visione burocratica che non può fotografare fedelmente i profondi mutamenti e la crescita che il Sud-Est della Sicilia ha vissuto nell'ultimo ventennio. Basti pensare che, solo nel Comune di Modica, sono ben 12.764 gli ettari destinati a ricadere nel perimetro del Parco: un'estensione importantissima che richiede estrema cautela per evitare il rischio di un rallentamento dello sviluppo locale».

Per fare il punto sulle reali esigenze del territorio e dare spazio alle istanze dei comparti produttivi e sociali, nei giorni scorsi si è tenuto un incontro presso la segreteria politica dell'onorevole Giorgio Assenza. Il tavolo, promosso con decisione dal Circolo cittadino di Fratelli d'Italia di Modica – rappresentato da Maurizio Livia, componente del direttivo provinciale del partito e della commissione presso la Ripartizione Faunistica–Venatoria di Ragusa – ha visto la partecipazione del senatore Salvo Sallemi e di numerosi rappresentanti di categoria e operatori del settore.