«Noi abbiamo il dovere di valutare ogni proposta e di cercare si ci sono proposte migliori nell’interesse di tutti gli azionisti». Così Luigi Lovaglio, amministratore delegato del Monte dei Paschi rispondendo in un incontro pubblico alla domanda se stia pensando a qualche controproposta all’Opas lanciata da Intesa Sanpaolo. Il Monte dei Paschi, ricorda, vale oggi in Borsa 11 euro e l’aumento di capitale nel 2022 venne fatto a 2 euro.
Nel corso dell’incontro organizzato dal Comune di San Casciano Bagni, Lovaglio non risponde alla domanda se il cda del prossimo 16 luglio valuterà l’Opas di Intesa e la proposta di aggregazione presentata da Banco Bpm. Lovaglio aggiunge che non si chiedono favori agli azionisti che «si convincono con operazioni che creano valore per tutti gli stakeholder, poi i miei azionisti sanno anche che sono una persona perbene».
Una cosa però la dice: «Il potenziale del Monte dei Paschi è molto più alto di quello che esprime la Borsa». Lovaglio non vuole dunque esprimersi direttamente sull’Opas lanciata da Intesa Sanpaolo, sul valore offerto e meno che meno sulla possibilità che la banca guidata da Carlo Messina rilanci la sua offerta. «Non mi interessa neanche rispondere: quale è il valore della banca? Se lo chiedessi ai dipendenti direbbero illimitato, io dico che il nostro valore è enorme e non è stato ancora del tutto espresso». In un altro passaggio, intervistato dal giornalista Pino Di Blasio, Lovaglio osserva che nel settore «bisogna accettare le sfide e non dire siccome ho paura del competitor gli salto addosso e lo faccio scomparire, sono cose che non vanno bene».













