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Il dibattimento partirà proprio da dove erano iniziate le indagini preliminari: la denuncia di una vittima di stalking che ebbe la conseguenza di scoperchiare gli affari del narcotraffico nella realtà sociale dove viveva e da parte di chi la molestava e angustiava. Sarà lei la prima testimone voluta in Tribunale dalla Procura nel processo “Oikos”, l'indagine interforze che ha scoperto come un nutrito gruppo di persone deteneva, spacciava, consegnava a domicilia, vendeva e trafficava sostanze stupefacenti di ogni tipo. Cocaina e marijuana in grandi quantità. E, come si legge nelle contestazioni iniziali degli inquirenti di ogni tipologia: «Si associavano tra loro, e con altri soggetti allo stato non idenificati, allo scopo di commettere più delitti (inerenti la droga) e in particolare detenzione ai fini di spaccio, messa in vendita, cessione, distribuzione, commercio e trasporto di sostanza stupefacente del tipo cocaina, crack, fentanyl, hashish e marijuana».

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