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Droga, estorsioni ed armi a Reggio sud. Sono 16 le persone, coinvolte nell'inchiesta interforze “Oikos-Arangea” – hanno operato prima parallelamente e poi in sinergia la Polizia di Stato e la Guardia di finanza sotto le direttive della Procura antimafia - che hanno scelto il processo con rito ordinario. Il Gup ha disposto per loro il giudizio che sarà avviato all'ala bunker di viale Calabria dal 10 luglio. In dibattimento parte civile la Città metropolitana, persone offese lo Stato italiano, il Comune di Reggio, la Regione civile, una giovane donna vittima delle pretese del gruppo sotto accusa. A processo, come deciso dal giudice dell'udienza preliminare Tommasina Cotroneo, andranno Gazmen Bardosan, Manuel Nicholas Barreca, Maria Bonfiglo, Ivano Calù, Domenico Caracciolo, Francesca Caracciolo, Salvatore Centonze, Giorgio De Bernardi, Giovanni Giorgi, Pasquale Marcianò, Antonino Modafferi, Giuseppe Pellegrino, Giuseppe Pirrotta, Domingo Romeo, Giuseppe Sallia, Marco Venuti. L'asse della droga, il cuore dell'indagine e la contestazione accusatori nevralgica, si sviluppava tra l'area di Arangea e Vallata del Valanidi con l'hinterland di San Roberto.











