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giudiziaria

di Antonino Ravanà

07 Luglio 2026, 05:12

Quasi tutti si sono difesi negando di aver mai spacciato droghe ammettendo di essere consumatori abituali e le sostanze stupefacenti erano per uso personale. Altri invece hanno scelto la strada del silenzio avvalendosi della facoltà di non rispondere. Il primo “gruppo” di indagati residenti ad Aragona e ad Agrigento sono comparsi davanti al giudice per le indagini preliminari Michele Dubini, per l’interrogatorio di garanzia preventivo. Uno dopo l’altro, assistiti tra gli altri dagli avvocati Daniele Re e Fabio Quattrocchi, hanno fornito la propria versione sui fatti contestati. La Procura ha avanzato richiesta di misura cautelare per 28 persone, indagate di aver fatto parte di un vasto giro di spaccio tra Agrigento, Aragona, Favara, Canicattì e Porto Empedocle. Almeno 15 le richieste in carcere. Per tutti l’accusa è di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio.