Una maratona di musica, di stelle internazionali, di nuove scoperte, di sorprese. Questo sarà il festival Jazz Open Modena che debutterà ufficialmente domani sera per concludersi sabato 18 luglio. Lungamente annunciato e atteso, il festival rinnova a Modena la formula già ben collaudata a Stoccarda, dove è nato e dove è radicato da più di trent’anni, offrendo una serie di concerti d’eccezione con interpreti di prima grandezza. Il palco principale sarà in piazza Roma ma il festival abbraccerà anche altre due sedi, il Baluardo della Cittadella per il programma più strettamente jazz, e i Giardini Ducali con gli ‘open stages’ per gli artisti più vocati alla ricerca, all’innovazione e alla contaminazione.

Ecco allora un riepilogo di tutti gli appuntamenti della fitta settimana del festival. Partiamo con gli ‘headliner’ di piazza Roma, vere e proprie icone della scena contemporanea. Si partirà domani sera con un doppio concerto, protagonisti due vincitori di Grammy Awards: alle 20 Diana Krall, la signora del vocal jazz, elegante, raffinata e amatissima, poi alle 22.15 Gregory Porter, baritono e songwriter californiano, fra le più autorevoli voci del jazz contemporaneo. L’apertura delle porte sarà alle 18.30. Martedì sera alle 22.15 (preceduto dalla ‘spalla’ Art School Girlfriend) l’unica tappa italiana di Moby, il musicista che ha portato l’elettronica al centro della cultura pop globale grazie a lavori come "Play",vendendo oltre 20 milioni di dischi nel mondo. Mercoledì 15 dalle 20 sarà una serata tutta da ballare, con Meute, una banda techno, rivoluzionaria e divertente, che ha conquistato il mondo, e alle 22.15 Parov Stelar, il produttore austriaco (è stato ospite d’onore anche all’Eurovision a Vienna) che ha trasformato jazz e swing in un fenomeno da dancefloor.