"Nel Trovatore sarò Leonora, un personaggio differente da quelli affrontati. È una donna nobile d‘animo, non deve essere quindi un canto di forza ma elegante e la difficoltà è mantenere questa dolcezza in tutta la rappresentazione". Il soprano Marta Torbidoni dà appuntamento allo Sferisterio per il 19, 25 e 31 luglio, mentre giovedì ci sarà l’anteprima. "Si tratta – aggiunge – di un ruolo differente da quelli affrontati che erano caratterizzati da un forte temperamento e un po’ di cattiveria".

Torbidoni, è il terzo anno di fila a Macerata, cosa l’attrae di questa città e dello Sferisterio? "Canto a casa – dice la cantante di Montemarciano – ed è sempre un piacere. Poi lo Sferisterio è un posto magico, bello dove la musica è di casa".

Norma, Macbeth, Il Trovatore: qual è la bellezza di affrontare questi tre personaggi che l’hanno vista all’arena maceratese? "Norma è un traguardo per ogni soprano, un ruolo di maturità e con difficoltà tecniche elevate. Macbeht è un ruolo che fa parte del mio repertorio e mi piace interpretare. Leonora l’ho fatta tante volte, forse quella cantata di più. È un ruolo che mi piace molto e anche per questo ho accettato la proposta".

Ogni personaggio è una sfida, qual è stata la più dura per la complessità del ruolo? "Quando si debutta in un ruolo ci si concentra sulla parte vocale, poi quando interpreti più volte quella parte si trovano diverse sfumature sul piano interpretativo. Ecco, la difficoltà è trovare nuove sfumature e aspetti del personaggio".