HomeMassa CarraraCronacaCigni in mare alla Partaccia. Uno è stato messo in salvo ma ora ne è arrivato un altroQuello che da giorni stazionava davanti alla Torre Fiat è stato portato al fosso del Brugiano. Anche il nuovo esemplare viene monitorato. Gli esperti: "Non gli date da mangiare".Il cigno in acqua alla Partaccia che è stato recuperato. e portato al BrugianoRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciSta facendo parlare di sè e sta attirando curiosità e attenzioni sempre crescenti. Si tratta di un bell’esemplare di cigno che da qualche giorno staziona in mare nella ’vasca’ davanti all’ex Torre Fiat, a Marina di Massa. Ma sarebbe meglio dire stazionava, perchè l’altra sera i volontari dell’associaione ’La Casa del Maccioni’, che si occupa del recupero della fauna selvatica, lo hanno prelevato e portato al fosso del Brugiano, in acqua dolce, dove c’è un altro cigno. "Sta bene, ha bevuto e si è ripulito", dicono i volontari. Ma il fatto, incredibile, è che ieri mattina, sempre in mare davanti all’ex Torre Fiat, è spuntato un altro cigno.
"Non si tratta dello stesso esemplare – affermano dall’associazione –. Ora lo stiamo monitorando, aspettiamo qualche giorno e poi, se sarà ancora lì, lo recuperemo per metterlo al sicuro, in acque dolci". Il motivo per cui i cigni approdano in quella zona è dovuto probabilmente al fatto che... somiglia a un laghetto. Parliamo di esemplari che si spostano in cerca di femmine e che spesso si fermano per riposare, anche in mare, per poco tempo prima di ripartire. "Il guaio è che poi la gente gli dà da mangiare e loro si fermano – dicono i volontari – ma i rischi per la salute sono enormi. I cigni non possono rimanere a lungo in mare, in quanto non hanno ghiandole per filtrare il sale in eccesso come i gabbiani. L’acqua di mare causa gravi problemi renali e disidratazione se l’animale non trova acqua dolce per bere. E anche il cibo inadatto può provocare blocchi intestinali e intossicazioni. Inoltre ha bisogno di lavare il piumaggio dall’acqua marina per poter riprendere il volo. Per questo abbiamo deciso di intervenire nel primo caso e portare il cigno al Brugiano. Così faremo anche con questo nuovo esemplare, dovesse fermarsi lì".









