C’era tutto il mondo della canzone italiana quel mercoledì 3 maggio 1961 a Focette. Prima la cerimonia nella piccola chiesa e poi il party con mille invitati alla Bussola per la gioia dei rotocalchi che confezionarono delle paginate. Gino Paoli si presentò in jeans. Non era un caso che per celebrare il suo matrimonio Peppino Di Capri, scomparso ieri, avesse scelto la Versilia. Perché è grazie alla Versilia che Giuseppe Faiella, questo il suo vero nome, ha trovato la sua consacrazione. Il matrimonio con Roberta Stoppa, modella torinese, non andò bene nonostante che le avesse dedicato l’immortale ‘Roberta’. Dalla loro unione nacque Igor ma la coppia scoppiò e Peppino si risposò nel 1978 con Giuliana Gagliardi. Quel legame tra lui e la Versilia però è rimasto saldo. Due nomi su tutti tra quelli che hanno valorizzato quel ragazzo caprese: Sergio Bernardini e Gherardo Guidi. "Mi brillano gli occhi – diceva il cantante – al ricordo della Versilia: se sono diventato Peppino di Capri lo devo molto a quel geniaccio di Sergio Bernardini che con il suo locale mi fece davvero perdere la...bussola. Lui è stato il più grande talent scout-manager del ‘900". Peppino arrivò a cantare in Versilia e nella seconda stagione di presenza il suo cachet quadruplicò rispetto alla prima. Sergio credeva nelle qualità del cantante e musicista partenopeo e tra i due ci fu il famoso siparietto legato al pranzo di nozze. "Proprio Sergio si offrì di organizzarlo. A fine serata – spiegò Peppino – aprimmo tutti i regali di nozze e mi accorsi che mancava proprio quello del patron. Ingenuamente pensai che ci avesse offerto il ricevimento. Invece quando a fine mese andai a riscuotere il compenso per le serate mi venne detto che avevo un debito di quattro milioni e mezzo causato dalle interminabili partite a poker che dopo i concerti, fino all’alba, facevo con Bernardini e Carletto Pirovano lo chef del locale. Gli chiesi del regalo ma lui mi disse che era stato scalato dal pranzo di nozze". La prima esibizione in Bussola con i suoi Rockers è datata 1960 anche se l’anno precedente aveva partecipato in giro per l’Italia alla "Bussola on stage", suonando pure con il re del sax Chet Baker. L’attrazione di quell’anno era Caterina Valente e in prima fila c’erano gli Agnelli e i Moratti. Il cartellone era imperniato sui nomi di Mina e Peppino che in qualche sera si alternavano sullo stesso palco. Concerti senza fiato e la gente che rimaneva inchiodata in sala e a ballare fino alle 3 del mattino. Peppino incantava tutti e alla Bussola e anche a Bussoladomani e ha continuato ad essere una star anche quando il mitico locale delle Focette è stato acquistato da Gherardo Guidi. Bussola e Capannina tappe d’obbligo in estate, a fine anno e in particolare per il compleanno della Capannina celebrato intorno al 20 agosto, quando Peppino era l’immancabile la colonna sonora circondato da madrine bellissime. Per la gioia di Gherardo e Carla Guidi da sempre suoi fans. Peppino oggi viene ricordato anche dalla Pro Focette che lo premiò il 12 agosto 2006 in una serata dove riapparve anche Roberta fra il pubblico. L’ultima volta che Peppino è tornato in Bussola è stata alla riapertura con la gestione Angeli nel maggio 2019.
L’addio a Peppino Di Capri. Che legame con la Versilia
Quando il cantante ammise: "Se sono diventato celebre lo devo molto a quel geniaccio di Bernardini e al suo locale che mi fece perdere la ‘bussola’".











