Cinquanta metri di lunghezza, tre di larghezza. Vale a dire tutto il controviale di corso San Maurizio, almeno in termini di ampiezza. È qui, alle spalle di Palazzo Nuovo, sede delle facoltà umanistiche dell'Università degli Studi, che si trova il cantiere più datato della città. Perché il controviale di corso San Maurizio è chiuso dal 2019? Aperto a metà del 2019 proprio dall'Ateneo, da allora blocca il passaggio delle auto dirette verso il Po. Doveva occupare quella corsia per non più di tre anni ma, proroga dopo proroga, è rimasto lì, alimentando disagi per automobilisti e residenti, che nel frattempo hanno perso decine di posti auto. Da sette anni il copione è lo stesso: chi imbocca il controviale arriva fino a via Sant'Ottavio, a meno di 500 metri dal Po, dove è costretto a rientrare nella carreggiata centrale, proprio in corrispondenza del semaforo, con inevitabili rallentamenti e manovre spesso azzardate. Gli eterni lavori di riqualificazione di Palazzo Nuovo Il motivo? Dopo la bonifica dall'amianto, che a suo tempo aveva imposto due anni di lavori all'interno di Palazzo Nuovo, l'Università ha colto l'occasione per portare avanti un più ampio intervento di riqualificazione dell'edificio, tuttora in corso. Prima il nuovo sistema bibliotecario ai piani interrati, poi la riqualificazione delle grandi aule al piano terra e, infine, il restyling degli uffici ai piani superiori. «Il punto è che l'area circondata dalle lamiere blu è l'unico accesso utilizzato dagli operai e dai mezzi di cantiere - spiega Edoardo Bona, docente di Lettere e Filologia classica e vicerettore vicario con delega all'Edilizia -. È vero che i lavori si stanno protraendo a lungo, ma in tutti questi anni non abbiamo mai interrotto l'attività didattica». Tutto vero, ma quando sarà smantellato il cantiere? Bona non si sbilancia, ma spiega che per completare gli interventi all'interno di Palazzo Nuovo servirà almeno un altro anno. Quando verrà tolto il cantiere di corso San Maurizio Ieri, dietro le barriere metalliche, non c'era traccia di operai. A sentire i commercianti in zona non è una novità, anzi. «Ma questo non deve sorprendere - replica Bona -. Siamo in una fase di transizione: a breve il cantiere tornerà a essere movimentato». Lo scorso marzo ai piani interrati era stata inaugurata la nuova biblioteca di Filosofia e Scienze dell'educazione, che ora è destinata ad ampliarsi ulteriormente. Parallelamente proseguono gli interventi sulle grandi aule del piano terra, mentre resta da completare l'ultima fase della bonifica dall'amianto: a suo tempo una parte era stata rimossa e un'altra messa in sicurezza, consentendo la ripresa delle lezioni ma non la conclusione della riqualificazione. Rispetto all'inizio dei lavori, comunque, il cantiere si è leggermente rimpicciolito: oggi i pedoni possono camminare su un lato del controviale, mentre sull'altro la pista ciclabile è stata ripristinata. Quali disagi provocano le transenne che chiudono il controviale Questo ridimensionamento, però, non ha portato alcun beneficio a chi si muove in auto. Anche per questo la vicenda era approdata in Sala Rossa nel febbraio 2024, su iniziativa dell'allora capogruppo di Fratelli d'Italia Giovanni Crosetto. In quell'occasione l'assessora al Bilancio, Gabriella Nardelli, aveva ricordato due cose: primo, l'Università è esente dal pagamento del canone per l'occupazione del suolo pubblico; secondo, fino a quel giorno di due anni e mezzo fa Gtt aveva quantificato in circa 140 mila euro i mancati incassi dovuti ai posti auto inutilizzabili. «L'Università ha chiesto di mantenere il cantiere fino al 31 gennaio 2025» aveva spiegato allora l'assessora. Poi è arrivata un'altra proroga. *I titoletti sono stati formulati come domande SEO in linea con le logiche del Query Fan-Out descritte nel documento di riferimento.