HomeFerraraCronaca"Adesso corri con Coppi e Baldini". L’ultimo saluto alla leggenda BruniPortomaggiore, il funerale del campione di ciclismo, mancato mercoledì a 94 anni dopo una vita di vittorie. Il nipote Edoardo: "Siamo qui per festeggiare la tua incredibile vita, sei stato un campione generoso".I famigliari di Dino Bruni, accanto al feretro, ieri mattinaRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciAnche i più grandi velocisti scendono di sella, ma ci sono uomini che continuano a pedalare nella memoria. Dino Bruni a 94 anni mercoledì ha chiuso le ali, ritrovandosi forse ora con il suo capitano Coppi, ma lascia il segno delle sue ruote, inciso nell’asfalto dei ricordi, dove il tempo non cancella le tracce ma le rende ancora più profonde. Alla chiesa della sua Portomaggiore ieri vi è stato l’ultimo saluto a lui che vinse l’argento alle Olimpiadi di Helsinki 1952, partecipò a quelle di Melbourne ‘56, oltre al bronzo mondiale nel 1955 e tra i suoi tanti successi, le due tappe al Giro del ‘60 vestendo la maglia rosa. Un ultimo saluto dove anche Don Ugo Berti ha rimarcato che Bruni è stato un pezzo di storia di Portomaggiore e d’Italia.
"Siamo qui per festeggiare la tua incredibile vita. Sei stato il campione generoso. Affamato di competizione e di vittoria, ma ciò che vincevi lo volevi subito regalare – è il toccante ricordo del nipote Edoardo Basaglia –. Fin da piccolo hai aiutato la tua famiglia e il paese in cui hai sempre vissuto. Mi hai sempre raccontato che durante la guerra, a 7 anni, portavi da solo il latte all’ospedale con il cavallo per le persone in difficoltà. Poi ti hanno regalato la tua prima bicicletta da corsa. La prima notte ci hai dormito insieme e non hai mai smesso di pedalare. Sei stato un amico fidato per i tuoi compagni di squadra, soprattutto per Ercole Baldini, con il quale ora puoi riprendere a pedalare. Ci hai insegnato l’arte di non mollare mai, ora anche tu pedala sempre più forte e noi qui lotteremo ogni giorno per onorare la tua memoria".






