E non è finita qui. Il compito dell’argine non sarà soltanto quello di mettere in sicurezza la piana di Marinella ma potrà ricopririre un ruolo fondamentale sotto l’aspetto turistico inseriendosi nel progetto della Ciclovia Tirrenica. Un modo anche per mantenere la manutenzione costante di un tratto che già sta facendo i conti con la natura che sta orgogliosamente riprendendosi gli spazi per anni occupati dal cantiere aperto dalla Cospef Srl.

"Ci sarà un nuovo investimento – ha spiegato l’assessore regionale Giacomo Raul Giampedrone – per sistemare l’area ma l’obiettivo è quello di utilizzare la sponda come collegamento della Ciclovia Tirrenica tra il Parmignola e Marina di Carrara in direzione Viareggio. Un’idea che avevamo già avuto inizialmente ma che poi ha dovuto virare nel tratto dell’anfiteatro di Luni. Ma questa potrà essere l’ideale prolungamento".

Una giornata speciale anche per l’ingegnere Angelo Ferrarini che tra qualche settimana raggiungerà il traguardo della pensione e che ha seguito passo dopo passo i lavori. L’assessore Giampedrone così come la sindaca sarzanese Cristina Ponzanelli (nella foto) hanno voluto estendere i ringraziamenti del lavoro al direttore dei lavori Veronica Barbieri, responsabile della sicurezza Graziano Bonelli, il collaudatore Claudio Rocca, l’architetto Giovanni Mugnani e l’ingegnere Sara Benacci.