La storia12 luglio 2026 alle 01:13Malata oncologica ha vinto la sfida: è diventata mamma di tre bambini

Sulla carta è la “paziente 001”. Basta guardarla negli occhi per cogliere tutta la carica d’amore che si nasconde in quella sigla. Giulia Salis, oristanese, per i medici è un caso unico al mondo: malata oncologica, ha deciso di interrompere le terapie per diventare mamma. «Una scelta rischiosa che rifarei senza esitare. I miei tre bambini sono una benedizione e la mia forza». Masso fisioterapista, 35 anni, adesso si gode i figlioletti mentre la sua storia clinica è sempre sotto la lente degli specialisti. Quella umana riempie di tenerezza e dà speranza a tante altre donne.

La storia

La vita di Giulia era quella di una ragazza come tante fra lavoro, progetti e il sogno di una famiglia. Poi nel 2019 la diagnosi di tumore al seno. «Quando l’ho saputo ho avuto paura, ci sono stati momenti difficili ma non mi sono mai arresa – racconta – ho subito due mastectomie nell’arco di pochi mesi». Il sogno di avere dei bambini rischiava di infrangersi, tanti i rischi legati alle cure ma per Giulia il desiderio di maternità è stato più forte. «Prima di iniziare la terapia avevo contattato lo Ieo e il San Raffaele di Milano per il congelamento degli ovuli così in futuro avrei potuto tentare di avere un mio bambino» ricorda. «Senza perdere tempo, il 6 maggio 2019 ero in ospedale per il congelamento di dodici ovociti, due giorni dopo la prima chemioterapia». Seguono altri 15 cicli di chemio, terapie sperimentali e trenta sedute di radioterapia con effetti sul fisico e la salute che si sentono ancora oggi. «Al termine delle cure i medici mi dissero che ormai ero sterile, mi inserirono nel percorso “Bpositive” di Milano sottoponendomi a tutti i test genetici» spiega la giovane mamma che fra un ciclo di chemio e l’altro ha trovato anche la forza per sposarsi. «Non potevo rinunciare anche al nostro progetto di vita» sorride mentre lo sguardo si posa sul marito Luca Satiro.