Maria, nome di fantasia, potrà diventare mamma. Per settimane la diagnosi di tumore al seno, arrivata nel pieno della gravidanza, sembrava una sentenza, o quasi. Perché in più ospedali le avevano prospettato un’unica soluzione: interrompere la gravidanza per iniziare rapidamente le cure oncologiche. Si sta scrivendo invece un’altra storia, complice l’incontro con i medici dell’Istituto dei tumori di Napoli e con il professore Michelino De Laurentiis, che ha spiegato alla giovane paziente, origini salernitane, come oggi, in molti casi selezionati, sia possibile affrontare il tumore al seno durante la gravidanza senza per questo dover rinunciare al bambino.
“Può curarsi e continuare a essere mamma”, le hanno detto, aprendole di fatto un mondo nuovo, carico di speranza, in parte inattese. Lo scorso 18 maggio, entro il completamento dei primi tre mesi di gravidanza, la donna è stata sottoposta a un delicato intervento di mastectomia con dissezione linfonodale ascellare e ricostruzione mammaria immediata mediante protesi definitiva: a guidare l’équipe chirurgica sono stati i dottori Di Giacomo e Fucito, coadiuvati dal dottor Marone, specialisti della chirurgia senologica dell’istituto napoletano. Fondamentale anche il contributo degli anestesisti Cuomo, Calabria e Bifulco, che hanno gestito un’anestesia calibrata sulle esigenze della paziente e della gravidanza, oltre al supporto costante dei ginecologi Scala e Gallo, impegnati nel monitoraggio del benessere fetale.







