Madre e figlia. La connessione che diventa missione. Storia – felice – di due medici, declinazione al femminile, che diventa la continuazione di un cammino. Il percorso di due vite, non solo professionali, supera le normali vicissitudini che la vita ti costringe a calpestare e diventa quasi una saga familiare.

Giusy Finocchiaro è una pediatra, vive e ha lavorato a Cagliari, il suo curriculum è lo specchio della persona: amata, amatissima da diverse generazioni di genitori e bimbi, a loro volta diventati genitori, che al termine di decenni di lavoro, di consigli, di carezze e parole giuste per chiunque si sia presentato nel suo studio nel corso degli anni, “passa” un imponente agenda di piccoli pazienti alla figlia Maria Lucrezia. Tutto qui? No, perché sarebbe una semplice storia di buona sanità che non si interrompe. A Cagliari, accade che una figlia dal brillante corso di studi decida di abbandonare una strada importante che le si para davanti, un’autonomia professionale e di vita conquistata con lo studio, e anche grazie a diverse esperienze altamente positive, per decidere di proseguire nella tradizione di famiglia ed ereditare lo studio della madre e i suoi pazienti. Il passaparola, soprattutto nel rapporto tra il paziente e il medico di fiducia, è la migliore “medicina” quando si sceglie a chi affidare il proprio bimbo: in questo caso, ma non solo, quando leggi – a proposito di Maria Lucrezia Giua Marassi – “andate da lei, la madre era bravissima” nei dibattiti social fra genitori in ansia, allora capisci che in quella famiglia c’è chi ha saputo percorrere la strada giusta. Lasciando il segno.