Gentilissimo Maurizio De Giovanni, sono un cicloturista professionale con oltre 400 mila Km di passeggiate anche sulle Dolomiti e le bellissime terre di Calabria, e giunto a 90 anni di età compiuti il 17 marzo, ho subito il primo incidente con un altro veicolo essendo stato tamponato da un autista “sbadato” mentre ero a cavallo della mia bici da corsa Bianchi al termine di una rotonda. La mancata precedenza, mi ha provocato la caduta con conseguenti fratture al bacino e ad una costa per cui dovrò rimanere allettato per 30 giorni s. c. In tale giornata sono avvenuti episodi che mi hanno fatto riflettere sul comportamento di ognuno di noi. Ho fatto chiamare il 118 dall’autista che mi ha investito, e l’operatrice ha voluto parlare anche con me per conoscere le mie condizioni fisiche e psichiche e, saputo l’età, mi ha fatto tanti complimenti. Arrivato al pronto soccorso tutti gentilissimi e premurosi, mi hanno fatto i vari esami che erano quasi perfetti e dopo le radiografie che hanno evidenziato le varie fratture Il medico ortopedico ha iniziato a redigere il referto al computer e, vista la mia età, si è rivolto verso di me con tono da rimprovero: “Ma alla sua età va ancora in bicicletta?”. Purtroppo io ho risposto con un tono non gentile: “Perché è vietato?”. Vado in bici da quando avevo sei anni e nella mia vita ho fatto più chilometri in bicicletta che in auto nonostante l’abbia usata anche per lavoro. Questo è stato il mio stile di vita che mi hanno insegnato i miei genitori e non capisco come alla soglia degli anni tremila, ci sia ancora una cultura che non abbia acquisito quei principi di umanità, di libertà e di democrazia che debbano essere alla base del vivere civile. E trovo che nei comportamenti di ciascuno di noi, ci siano già i germi per essere democratici o autocratici. Vorrei il parere del bravissimo scrittore Maurizio De Giovanni sul mio sproloquio. Sono abbonato a La Stampa da quasi sessant’anni ed in questo momento leggo dalla prima all’ultima pagina con più piacere. Cordiali saluti e buon lavoro. Danilo Ballardini – Forlì