«Tutto ciò che ho» (Island Records/Universal Music Italia) è il nuovo singolo del producer J.Raise, JR, originario di Fasano, con il cantante e polistrumentista britannico Alijaa, e Carma e Amedeo Nan degli Studio Murena. Un lavoro sperimentale e raffinato che JR porterà dal vivo anche domani sera a Bari in Jazz in apertura a Venna, a Locorotondo (Il Granaio eventi – Trulli di Figazzano, 64 Strada provinciale 134 - ore 21). Un ulteriore passo nell’evoluzione artistica del producer, capace di muoversi senza confini tra rap, neo soul e jazz. «È nato tutto in maniera naturale - racconta alla Gazzetta - durante una session in studio con Alijaa, con cui avevamo già realizzato insieme un disco, è venuta fuori l’idea della parte in inglese, nel frattempo ho conosciuto i ragazzi degli Studio Murena e li ho coinvolti, compresa quella componente chitarristica di Amedeo Nan che accompagna l’ascoltatore verso la fine del brano».

Un percorso artistico internazionale che l’ha portato in Canada e Paesi Bassi: «È stato fondamentale - continua - sono andato via da Fasano a 16 anni, la scena estera mi ha aiutato a scoprirmi. In Puglia, in quel momento, facevo fatica a condividere la mia passione. Quando sono entrato nel roster di Island avevo già il disco pronto, in inglese. Questa cosa per me è stata una conferma: avevo fatto bene a seguire ciò che sentivo mio, anche all’interno di un ambiente discografico italiano. Oggi, dopo aver lavorato con tanti artisti italiani, sto portando avanti il mio progetto personale, anche se manterrò una parte in inglese perché è legata al mio immaginario e a un certo tipo di sound». Il ruolo del producer oggi ha sempre più centralità: «Io da ragazzino mi sono avvicinato alla generazione precedente di musicisti e produttori della mia zona, persone che avevano già esperienza nella scena hip hop. Poi un giorno uno di loro mi ha fatto vedere un campionatore e sono rimasto completamente folgorato. Da quel momento non ho più smesso. Tra le mie influenze c’è sicuramente J Dilla. Ha cambiato completamente il modo di pensare le sezioni ritmiche, non solo nell’hip hop ma nella musica in generale. Fa parte di quella scuola di produttori che hanno rivoluzionato il modo di costruire un brano. Ho studiato molto quegli artisti che hanno portato un nuovo modo di intendere il sampling, il groove e la composizione». E riguardo questa nuova esperienza live: «Sono molto felice, per un producer essere riconosciuto e sostenuto da musicisti di livello è qualcosa di molto gratificante. Il fatto che questa prima esperienza sia proprio in Puglia è una casualità, ma non poteva esserci inizio migliore».