Si è conclusa a Novo Selo, in Bulgaria, l’esercitazione multinazionale «Alliance Wall 26», condotta dal Multinational Battle Group Bulgaria a guida italiana. Per due settimane oltre 700 militari appartenenti a 11 Paesi della Nato hanno preso parte a un ciclo di addestramento con l’obiettivo di rafforzare la capacità delle forze alleate di operare insieme sul fianco orientale dell’Alleanza.

All’attività hanno partecipato contingenti provenienti da Albania, Bulgaria, Francia, Grecia, Italia, Montenegro, Macedonia del Nord, Polonia, Romania, Spagna e Stati Uniti. L’esercitazione si è svolta nell’area di Novo Selo, dove le diverse unità hanno lavorato all’integrazione di mezzi, procedure operative e capacità di comando in un contesto multinazionale.

Il programma ha previsto esercitazioni a fuoco e manovre sul terreno, con l’impiego di circa 100 mezzi e sistemi d’arma. Sono stati utilizzati anche sistemi a pilotaggio remoto per l’osservazione dell’area e la raccolta di informazioni, con l’obiettivo di verificare la capacità dei reparti di coordinarsi rapidamente, condividere dati e operare secondo procedure comuni.

Uno degli aspetti centrali dell’addestramento ha riguardato la digitalizzazione delle attività di comando e controllo. Le unità hanno infatti operato con sistemi digitali in grado di fornire un quadro della situazione operativa in tempo quasi reale, consentendo di trasmettere ordini e condividere informazioni tra i reparti sul terreno. Secondo quanto comunicato, questa modalità ha permesso di ridurre i tempi tra osservazione, decisione e azione, un elemento considerato decisivo nelle operazioni militari contemporanee.