ANovo Selo c'è un gruppo di soldati che prova a vivere sulla propria pelle lo scenario più temuto in questi anni di guerra nell'Europa orientale.
L'ipotesi della difesa da un attacco a Est è qualcosa che sembra già vero nella base Nato in Bulgaria, dove si addestrano gli eserciti di sette Paesi, compresa l'Italia che con i suoi 740 i militari ha l'impegno maggiore.
Nessuna guerra ibrida, qui ci si esercita sul conflitto in prima linea con carri armati, colpi di mortaio e tiratori scelti. "Siamo pronti a ogni evenienza", dice il colonnello Mattia Scirocco, comandante del 'multinational battlegroup' della base bulgara dell'Alleanza, ovvero un gruppo tattico formato dai militari di Macedonia, Romania, Bulgaria, Grecia, Albania e Turchia oltre al nostro Paese. Del resto il motto qui è: "l'addestramento è la più solida garanzia per affrontare l'imprevedibilità del combattimento".
Fotoracconto
L'esercitazione militare alla base NATO di Novo Selo, in Bulgaria - Primopiano - Ansa.it







