Roma, 11 luglio 2026 – Terremoti: qual è la cosa più frustrante per un sismologo?
“Il problema dell’edilizia. Penso al Venezuela: vedere crollare palazzi di venti piani, moderni, in cemento. Ma penso anche ad Amatrice, nel Lazio, alle scosse del 24 agosto 2016, forti ma non così forti. Eppure sufficienti a distruggere un paese intero”.
Alessandro Amato, sismologo dell’Ingv e presidente del Gruppo di coordinamento intergovernativo per il sistema di allarme rapido e mitigazione tsunami dell’Unesco, è appena tornato dall’ultima seduta della Commissione oceanografica che si è tenuta a Parigi dal 30 giugno al 3 luglio nella sede delle Nazioni Unite.
Come Ingv nel 2025 avete registrato più di 15.700 terremoti in Italia, come dire 43 al giorno, uno ogni 33 minuti.
“Finiscono nel conto anche quelli molto piccoli che nessuno sente, ci sono magnitudo prossime allo zero se non negative”.







