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Ultimo aggiornamento: 9:05

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Non è tanto il numero di terremoti a indicare quanto un territorio sia pericoloso, ma quanta energia si accumula e come viene rilasciata nel tempo. È da qui che parte lo studio sulla pericolosità sismica dell’Italia meridionale promosso dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv): un lavoro che ribalta una percezione diffusa e riporta l’attenzione su un dato meno intuitivo ma decisivo.