Per la Francia, Paese, il 14 luglio è comunque già festa. Ma certo dagli Champs Elysees cuore e testa di un'intera nazione saranno a Dallas dove i Bleus scenderanno in campo contro la Spagna per centrare la terza finale mondiale consecutiva, dopo il titolo vinto nel 2018 contro la Croazia e la sconfitta con l'Argentina nel 2022: la sfida contro la Roja è un classico d'Europa e la squadra orchestrata da Didier Deschamps ci arriva con numeri da protagonista. Merito dei 'Fab four' - Mbappè, Dembelè, Olise, Barcola - con cui finora i transalpini hanno dimostrato di essere la squadra da battere.

Francia nel segno di Deschamps, le statistiche

Quanto fatto finora nel Mondiale americano è apparso quasi "logico e naturale" per qualità dei singoli e gioco e mentalità del gruppo: che certo dopo la vittoria sul Marocco che è valsa la qualificazione alla semifinale a un po' di euforia si è lasciato andare. "E' bellissimo raggiungere questo importante traguardi, per i veterani è la terza volta" le parole di Kylian Mbappè. "Non è ancora tempo di andare in vacanza" hanno detto più o meno tutti in coro. Imbattuta finora, con sei partite su sei vinte, 16 gol fatti e appena due subiti, la Francia deve completare l'opera: e la squadra ci tiene ancora di più per fare l'ultimo e importante regalo a chi questa nazionale l'ha forgiata, trasformandola in una superpotenza mondiale. Deschamps si è messo in panchina in questo Mondiale con la consapevolezza che ogni gara ad eliminazione diretta poteva essere l'ultima: lui a gennaio ha annunciato che comunque vada - sperando naturalmente sia un successo - lascerà la Nazionale.