La Francia vince e convince. Il 2-0 imposto al Marocco ai quarti di finale spalanca ai Bleus le porte della semifinale del Mondiale 2026. Era una sfida carica di memoria e di tensioni, che però e per fortuna alla fine si è terminata con gli applausi e non tra i lacrimogeni. Dopo giorni di allarme lanciato dai servizi di intelligence, a Parigi e nelle grandi città si temeva che la partita finisse in strada come nel precedente del dicembre 2022, quando il successo francese sul Marocco si trasformò in guerriglia urbana, arresti, barricate, incendi e scontri con le forze dell’ordine. Più recenti, gli incidenti del 4 luglio scorso dopo il successo del Marocco sul Canada: scontri a Tolosa, tensioni in diverse città francesi, disordini in Belgio e soprattutto in Olanda, a L’Aia e Utrecht.

Le note riservate della polizia, anticipate dalla stampa francese, descrivevano il quarto di finale Francia-Marocco come un incontro “a rischio particolare”, da un lato per le celebrazioni della comunità marocchina in caso di vittoria dei Leoni dell’Atlante, dall’altro per le possibili provocazioni di gruppi dell’ultradestra pronti a cercare lo scontro qualunque fosse il risultato. Per questo oltre quattromila agenti erano stati mobilitati solo a Parigi, con sorveglianza rafforzata sugli Champs-Élysées e nelle fan zone. La Francia invece si è risvegliata stamattina con un bilancio rassicurante: qualche episodio isolato intorno a Grenoble, ma nel complesso una serata festiva e bon enfant, come l’ha definita il ministero dell’Interno. E forse quindi anche questa è notizia. Emmanuel Macron su X scrive che la Francia arriva in semifinale “con panache e fraternità”, rendendo omaggio a “un immenso avversario”. L’ambasciata francese a Rabat è sulla stessa linea: “Una squadra continua il suo sogno, l’altra può essere orgogliosa di un percorso eccezionale”.