di
Francesca Scorcucchi
L'attore nei panni dell'investigatore privato John Sugar, personaggio che interpreta nell’omonima serie su Apple Tv, alla seconda stagione
«Sugar ai mondiali tifava Costa d’Avorio». È Colin Farrell a dare voce alla passione calcistica dell’investigatore privato John Sugar, personaggio di fantasia che interpreta nell’omonima serie su Apple Tv, alla seconda stagione. Anche se la squadra africana è uscita da tempo, Farrell è rimasto affascinato dal suo stile: «Ha giocato un calcio bellissimo». Il gioco del pallone per l’irlandese Colin Farrell è un affare di famiglia. Il padre ha militato negli Shamrock Rovers e lui, come molti bambini della sua epoca e della sua area geografica, voleva fare lo stesso. «Sono cresciuto giocando e guardando il calcio con papà». Ha iniziato nelle giovanili del Castleknock Celtic per poi scoprire «qualcosa di meno significativo, la recitazione».
Ora è John Sugar, investigatore che, alla fine della prima stagione, in uno dei colpi di scena più potenti della storia della serialità, si è rivelato un essere «non umano». Un alieno mandato sulla Terra. Di Sugar mi piace l’onestà — dice Farrell —, la sua dignità di fondo, la gentilezza e la compassione. Non è ingenuo. Ha vissuto su questo pianeta abbastanza a lungo per riconoscere la violenza e la crudeltà umane, eppure conserva una fede molto radicata nella bontà degli esseri umani. Sugar per me è una boccata d’aria fresca».









