Biologia e cultura in Amazzonia vanno a braccetto. E il cambiamento climatico minaccia entrambe. Secondo una nuova ricerca pubblicata su Nature, un terzo delle specie vegetali utilizzate dagli indigeni potrebbe scomparire entro la fine del secolo, con conseguenze sui servizi ecosistemici per le popolazioni autoctone, come i rimedi medicinali tradizionali. Un effetto che, insieme all’estinzione delle lingue indigene, potrebbe portare alla perdita di un quarto del patrimonio culturale dell’Amazzonia.
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Natura e cultura, destini intrecciati
Con oltre il 10% della biodiversità terrestre del pianeta, l’Amazzonia è sì il polmone verde del mondo, ma è anche una biblioteca vivente che custodisce le conoscenze di oltre 400 gruppi di popolazioni indigene, molte delle quali rischiano di scomparire. Per scoprire quanto strettamente intrecciati siano i destini della diversità biologica e culturale di questa regione del mondo, un team di ricercatori guidato da RodrigoCamara-Leret dell’Università di Zurigo ha analizzato un database mastodontico di oltre 90mila segnalazioni sull’uso delle piante da seme amazzoniche raccolte da 700 fonti storiche a partire dal 1504. Hanno così stimato che ne esistono oltre 15mila conosciute e che 5.796 di queste (circa un terzo) sono regolarmente utilizzate dalle società native per scopi alimentari, medicinali o per altri servizi.








