Il professor Fabrizio Pregliasco ha ricordato in un’intervista i dati relativi ai morti per il caldo in Italia nel 2025, ben 4.597. Poiché le ondate di calore saranno sempre più frequenti e intense a causa del cambiamento climatico, per il medico questa situazione va affrontata con una strategia di adattamento climatico, abbandonando la logica emergenziale. I dati preliminari sui decessi nel 2026 risultano allarmanti.

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A settembre dello scorso anno gli scienziati britannici della London School of Hygiene & Tropical Medicine (LSHTM) e dell'Imperial College di Londra hanno pubblicato uno studio sui decessi provocati dal caldo in Europa, nello specifico nel corso dell'estate 2025. I dati, impietosi, hanno piazzato l'Italia in cima alla triste classifica, con ben 4.597 morti provocati dalle ondate di calore, sempre più intense e frequenti a causa del cambiamento climatico catalizzato dalle emissioni di CO2 (anidride carbonica) e altri gas climalteranti associati alle attività umane. Dietro al Bel Paese, con un margine significativo, si sono collocati Spagna (2.841), Germania (1.477), Francia (1.444) e Regno Unito (1.147). Le capitali in cui si sono verificati più decessi in assoluto sono state Roma, Atene e Parigi (oltre 800 vittime solo nella Capitale). È doveroso sottolineare che si tratta di numeri basati su modelli matematici e predittivi che possono differire – anche sensibilmente – da bollettini e report che giungono dal Ministero della Salute e altri enti sanitari.