Sessantaduemila vittime attribuibili al caldo in un solo anno (il 2024). Il 318% in più di allerte per temperature estreme rispetto agli anni Novanta. Ventiquattro ore lavorative perse in media per ciascun dipendente per il caldo in un anno. Nello stesso periodo, oltre un milione di persone in più colpite dall'insicurezza alimentare legata al clima.
Sono alcuni dei dati che confermano come i cambiamenti climatici causati dall'uomo stiano già avendo impatti notevoli sulla salute degli europei. Lo scenario, niente affatto confortante, è contenuto nel report dedicato al Vecchio Continente del Lancet Countdown on Climate Change and Health.Lo studio, volutamente pubblicato in occasione della Giornata mondiale della Terra e mentre a Berlino sono in corso i Petersberg Dialogue sul Clima (con lo scopo di indirizzare i lavori della prossima Cop31 ospitata dalla Turchia), è stato condotto da 65 ricercatori, provenienti da 46 istituzioni accademiche e delle Nazioni Unite, che si sono focalizzati su 43 indicatori.
Clima, le ore di calore “killer” sono raddoppiate mettendo a rischio le nostre normali attività
La sicurezza alimentare ed economica
Tra gli autori del rapporto figura anche Shouro Dasgupta, economista ambientale presso il Centro euromediterraneo sui cambiamenti climatici (Cmcc). “Ho collaborato alla stesura di tre indicatori”, spiega il ricercatore. “Il primo è relativo alla sicurezza alimentare e ci dice che nel 2023 in Europa un milione di persone in più si è trovato in questa situazione rispetto all’anno precedente”. Il riscaldamento globale, dunque, non ha effetti solo sulle tavole e le dispense di chi vive in Paesi in via di sviluppo.






