Quirinale, legge elettorale, alleanze e futuro del centrosinistra. Il senatore e tesoriere del Pd Michele Fina delinea a Formiche.net la strategia dem in vista delle prossime sfide politiche, rivendicando la centralità della Costituzione e del ruolo del Presidente della Repubblica. Dalla costruzione dell’alternativa a Giorgia Meloni al dialogo con il Movimento 5 Stelle, fino alle priorità economiche e sociali e al futuro de L’Unità
Tra legge elettorale, riforme istituzionali e partita per il Quirinale, il Partito democratico prova a spostare il baricentro del confronto politico sul terreno della Costituzione. Per il senatore Michele Fina, tesoriere nazionale del Pd, la prossima legislatura non deciderà soltanto gli equilibri di governo, ma anche il profilo della futura Presidenza della Repubblica e, più in generale, l’assetto della democrazia parlamentare. In questa intervista a Formiche.net Fina affronta i nodi del rapporto con il Movimento 5 Stelle, le prospettive del cosiddetto campo largo, il confronto sulla legge elettorale, le priorità economiche e sociali del centrosinistra e il futuro della testata de L’Unità.
Senatore Fina, in un suo recente articolo sostiene che il Quirinale “non è un bottino” e che la partita sul Colle è strettamente connessa alla legge elettorale e alle riforme istituzionali. Ma come si evita che la difesa della figura del Presidente della Repubblica venga percepita come una battaglia identitaria del centrosinistra e non come una questione che riguarda l’intero sistema democratico?






