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Venerdì 10 luglio Apple ha fatto causa a OpenAI e a due propri ex dipendenti, accusandoli di averle rubato informazioni riservate che riguardano, tra le altre cose, il design dei suoi prodotti, i suoi processi produttivi e le sue catene di approvvigionamento.
OpenAI è un’azienda digitale conosciuta soprattutto per avere sviluppato uno dei più famosi bot di intelligenza artificiale al mondo, ChatGPT. Apple l’ha accusata di avere rubato informazioni che le servono per sviluppare dispositivi propri, e mettere a disposizione degli utenti ChatGPT senza dipendere da altri produttori.
L’anno scorso ChatGPT aveva acquisito una startup per sviluppare dispositivi basati sull’intelligenza artificiale, io Products, pagando 6,5 miliardi di dollari. L’azienda era stata fondata da ex dipendenti di Apple, tra cui Jony Ive, un progettista britannico noto per aver curato il design dei prodotti di maggior successo di Apple, come iMac, iPod e iPhone, sotto la direzione di Steve Jobs.
OpenAI ha smentito le accuse di Apple. Drew Pusateri, un portavoce dell’azienda, ha commentato la denuncia dicendo che Open AI «non è minimamente interessata ai segreti commerciali delle altre aziende».











