Nella causa depositata in California, Cupertino accusa due ex dipendenti di alto profilo di aver trasferito a OpenAI documenti riservati, prototipi e rapporti con i fornitori per costruire il progetto hardware della società di Altman. Nella denuncia compaiono email, messaggi interni e un colloquio di lavoroNella causa depositata in California, Cupertino accusa due ex dipendenti di alto profilo di aver trasferito a OpenAI documenti riservati, prototipi e rapporti con i fornitori per costruire il progetto hardware della società di Altman. Nella denuncia compaiono email, messaggi interni e un colloquio di lavoroUn candidato a un colloquio di lavoro, invitato a presentarsi con batterie, schede logiche e schermature prese dall'ufficio, avrebbe reagito con sorpresa: "Non sapevo nemmeno che potessimo portarli fuori dall'ufficio". È uno dei dettagli contenuti nella causa che Apple ha depositato venerdì 10 luglio contro OpenAI presso il tribunale federale del Northern District of California: il colosso di Cupertino ha accusato l'azienda di Sam Altman e due suoi ex dipendenti di aver costruito il progetto hardware di OpenAI “rubando segreti industriali”, documenti riservati e rapporti con i fornitori maturati in decenni di attività."Marcio fino al midollo"Nella denuncia, hanno scritto gli avvocati dell’azienda fondata da Steve Jobs, "questo caso riguarda ex dipendenti Apple che hanno rubato segreti industriali di Apple a beneficio di OpenAI. Apple ha avviato questa causa per fermarli". Il nascente business hardware della società di Altman è stato descritto come poggiante "sulle fondamenta più instabili, marcio fino al midollo per la sua dipendenza illegale da segreti industriali sottratti". Oltre a OpenAI e alla controllata io Products, la causa coinvolge direttamente due ex dipendenti Apple di alto profilo: Tang Yew Tan e Chang Liu.Tang Tan ha lavorato in Apple per 24 anni, arrivando al ruolo di vicepresidente del design di prodotto per iPhone e Apple Watch: oggi è Chief Hardware Officer di OpenAI. Secondo la denuncia, durante il reclutamento di dipendenti Apple avrebbe utilizzato nei colloqui i nomi in codice dei progetti interni, chiedendo per esempio "Qual è il piano?" su un prodotto non ancora annunciato, e avrebbe invitato candidati ancora impiegati a Cupertino a portare componenti reali agli incontri, per sessioni che nella causa sono definiti di "show and tell” (“mostrare e parlarne”). Apple sostiene inoltre che Tan abbia conservato un documento interno classificato "Need to Know", nel quale erano descritte le procedure di sicurezza applicate durante l'uscita dei dipendenti, e che lo abbia condiviso con alcune nuove assunzioni prima delle proprie dimissioni: una sorta di mappa dei controlli da evitare.Il profilo professionale di Chang Liu, secondo la causa, è più basso di quello di Tan: ha lavorato per otto anni come Senior system electrical engineer sulla linea iPhone, prima di lasciare Apple nel gennaio 2026 per diventare membro del personale tecnico di OpenAI. Cupertino ha sostenuto che Liu non abbia restituito un computer aziendale e abbia sfruttato una vulnerabilità di autenticazione, allora sconosciuta, per continuare ad accedere ai sistemi Apple. Invece di segnalare il problema, avrebbe scritto a una collega: "Lol, ho scoperto che posso accedere all'archivio di rete, troppo divertente". Da quei sistemi avrebbe scaricato decine di documenti riservati, compresa una raccolta tecnica di oltre mille pagine su specifiche di progetto e produzione delle schede logiche multilivello impiegate nei prodotti Apple, e avrebbe spiegato a una dipendente ancora in forza ad Apple come copiare file evitando "problemi con il team di sicurezza".Da alleati a rivaliResta sullo sfondo la corsa di OpenAI verso l'elettronica di consumo. Nel 2025 la società ha acquisito per circa 6,5 miliardi di dollari io Products, la startup fondata dall'ex responsabile del design Apple Jony Ive con l'obiettivo dichiarato di "creare una famiglia di prodotti per l'era dell'intelligenza generativa”: il gruppo è stato poi assorbito nella divisione hardware di OpenAI. Ive non compare tra gli imputati, ma è solo uno degli oltre 400 ex dipendenti Apple che oggi lavorano per OpenAI. Un numero che, di per sé, non costituirebbe alcun illecito, spiega Apple, se non fosse superato dal "trasferimento deliberato di informazioni riservate". Le due aziende erano state alleate sul fronte dell'intelligenza artificiale: nel 2024 ChatGpt era stato integrato in iOS come supporto a Siri, prima che con iOS 27 Apple scegliesse di appoggiarsi a Google.Cosa chiede Apple, e la replica di OpenAICupertino ha chiesto al tribunale di impedire a OpenAI e agli altri imputati di utilizzare o divulgare i presunti segreti sottratti, di ordinare la restituzione dei materiali e di imporre la conservazione delle prove; ha chiesto inoltre che OpenAI riprogetti i prodotti di prossima uscita senza alcuna tecnologia Apple, un risarcimento la cui entità sarà stabilita nel processo, e un giudizio con giuria. Apple ha affermato di aver contattato OpenAI già a febbraio, chiedendo un'indagine interna e misure correttive, senza ricevere risposta. OpenAI ha respinto pubblicamente le accuse, dichiarando di "non avere alcun interesse nei segreti industriali di altre aziende". Per l'azienda di Sam Altman, attesa entro l'anno a una quotazione a Wall Street, la causa di Apple si aggiunge ai contenziosi già aperti con la società di Elon Musk, da cui OpenAI si è finora difesa vincendo solo per motivi tecnici.Se la causa non si chiuderà con un accordo extragiudiziale, potrebbe aprirsi una fase di discovery particolarmente delicata, con Apple che avrà la possibilità di chiedere documenti, messaggi e comunicazioni interne di OpenAI.Tag LEGGI ANCHE L'E COMMUNITYEntra nella nostra community Whatsapp