CONCORDIA SAGITTARIA - «Ho sentito un botto fortissimo, che arrivava da un muletto. Poi, all'improvviso, è scoppiato l'incendio. Ho subito allertato le squadre di soccorso e sono scappato, riuscendo a mettermi in salvo. Per miracolo». È questa la prima testimonianza, seppur lucida ancora carica di choc, di uno degli operai che martedì sera si trovava all'interno del capannone logistico di via Bravin, a Concordia Sagittaria, nel momento in cui ha iniziato ad essere inghiottito dalle fiamme. È stata una fuga provvidenziale quella del lavoratore, che è riuscito a scampare al rogo prima che questo assumesse proporzioni incontrollabili.
Incendio nell'azienda di pellet, muletti e serbatoi in fiamme: palestra evacuata. Lotta con il fuoco per tutta la notte. Capannone distrutto LA DINAMICA Il vasto incendio è divampato intorno alle 20 di martedì sera nella zona artigianale di Concordia Sagittaria, in località Levada, mobilitando nel giro di pochi minuti un imponente schieramento di soccorsi. Secondo le indagini, le fiamme hanno rapidamente avvolto il deposito di mezzi pesanti situato in via Bravin. L'entità della prima fiammata e la velocità di propagazione del rogo hanno reso necessario l'invio immediato di numerosi mezzi di soccorso provenienti dai distaccamenti dei vigili del fuoco di Portogruaro, San Donà di Piave, Pordenone, Latisana, San Vito al Tagliamento e Mestre. L'incendio ha sviluppato fin da subito un'imponente colonna di fumo nero, ben visibile anche a decine di chilometri di distanza, allarmando i residenti della zona e i numerosi automobilisti in transito lungo la vicina strada statale 14. A squarciare la serata, oltre alle sirene, sono stati anche due forti boati avvertiti distintamente dall'intera cittadinanza. Un intervento complesso quello dei pompieri, proseguito per tutta la notte e che ha visto i vigili del fuoco impegnati sul posto anche ieri per le delicate operazioni di bonifica e messa in sicurezza.I DANNI I danni strutturali sono ingenti: lo stabilimento è compromesso e dovrà inevitabilmente essere demolito. Nel rogo sono andati distrutti diversi bancali in legno, alcuni muletti e dei trattori stradali. Al fianco dei vigili del fuoco hanno operato senza sosta le forze dell'ordine e i volontari della protezione civile, presenti fin dai primi drammatici momenti per garantire la sicurezza dell'area. L'area è stata posta sotto sequestro. Sul rogo, con ogni probabilità scaturito dalle batterie di un muletto, stanno indagando i carabinieri e la squadra di polizia giudiziaria dei vigili del fuoco.SOLIDARIETÀ Accanto ai soccorritori, si è invece distinta la straordinaria solidarietà dei cittadini di Concordia. Molte famiglie residenti nelle zone limitrofe hanno voluto manifestare la loro vicinanza portando bevande fresche ai pompieri. Un ringraziamento speciale è stato rivolto all'alimentari e gastronomia "Da Arturo", in particolare a Ilaria, Luisa e Maurizio, che con grande generosità hanno preparato e offerto panini per chi stava lavorando senza sosta. «Sono gesti semplici, ma dal valore immenso», ha fatto sapere l'amministrazione comunale. «Ancora una volta, Concordia si è dimostrata una grande comunità: unita, solidale e capace di stringersi attorno a chi opera ogni giorno per la sicurezza di tutti. Grazie di cuore a chi ha protetto la nostra terra». Sul fronte della sicurezza ambientale, l'attenzione resta altissima. In attesa dei risultati dei campionamenti effettuati dai tecnici dell'Arpav, scattati immediatamente per monitorare la ricaduta dei fumi, il sindaco Claudio Odorico ha emanato un avviso urgente alla cittadinanza a scopo puramente cautelativo. «È vietata, in via precauzionale, la raccolta di ortaggi e prodotti degli orti oltreché l'irrigazione con acqua dei fossi nel raggio di 1,5 chilometri dall'area dell'incendio», ha spiegato il primo cittadino. Sebbene Arpav abbia escluso problemi immediati per l'aria, la misura resterà in vigore fino agli esiti ufficiali delle analisi. L'invito ai residenti è di seguire gli aggiornamenti sui canali istituzionali del Comune.








