CONCORDIA SAGITTARIA (VENEZIA ) Un incendio di proporzioni devastanti ha ridotto in cenere lo stabilimento della ditta "R&F" in via Bravin, nel cuore della zona artigianale di Concordia Sagittaria. Il rogo, scoppiato poco prima delle 20 di ieri sera, ha tenuto con il fiato sospeso l'intero territorio per tutta la notte, mobilitando un imponente dispiegamento di soccorsi e oscurando il cielo con una colonna di fumo nero visibile persino dai litorali di Bibione e Lignano. A lottare contro le fiamme, inizialmente altissime e fuori controllo, sono arrivate decine di squadre dei vigili del fuoco. Ai primi soccorritori del distaccamento di Portogruaro si sono uniti i rinforzi provenienti dal Comando Metropolitano di Venezia e, data l'eccezionalità dell'evento, anche dai comandi provinciali di Pordenone e Udine con San Vito e Latisana e la stessa Pordenone. Impressionante il dispiegamento di mezzi dei vigili del fuoco. Per domare l'incendio si è reso necessario l'utilizzo di mezzi speciali, tra cui un carro schiuma fondamentale per arginare il combustibile e le autoscale per aggredire l'incendio dall'alto.
LE ESPLOSIONI A rendere le operazioni ancora più drammatiche sono stati alcuni forti botti uditi distintamente a grande distanza, provocati dall'esplosione dei serbatoi di gasolio presenti nella struttura. Il capannone della R&F conteneva un ingente quantitativo di pellet, fattore che ha alimentato il fuoco rendendolo rapidissimo nella sua avanzata. Nel rogo sono andati completamente distrutti anche i muletti aziendali. I vigili del fuoco hanno lavorato incessantemente per tutta la notte per circoscrivere il perimetro del rogo, spegnere gli ultimi focolai e avviare la complessa fase di messa in sicurezza delle pareti strutturali, ormai compromesse. Inizialmente si era temuto il peggio, con il sospetto che qualcuno potesse essere rimasto intrappolato all'interno della ditta. C'è stata grande paura anche per la vicina palestra "Pulse": la struttura è stata prontamente evacuata e i clienti sono usciti in strada interrompendo gli allenamenti. Fortunatamente, il bilancio finale non registra alcuna persona coinvolta, ferita o intossicata, come confermato dai sanitari del 118 rimasti a lungo a presidiare l'area.IL SINDACO Sul luogo del disastro, per seguire da vicino l'evolversi della situazione, è intervenuto personalmente il sindaco di Concordia Sagittaria, Claudio Odorico, visibilmente scosso ma attivo nel coordinamento dell'emergenza. «Ho provveduto ad allertare immediatamente l'Arpav per appurare eventuali conseguenze ambientali e tossicologiche per la popolazione ha spiegato il primo cittadino Odorico . Fortunatamente i rilievi dei vigili del fuoco hanno escluso fin da subito la presenza di persone all'interno del capannone che, come noto, conteneva pellet. Monitoreremo la situazione dell'aria nelle prossime ore». Le indagini per stabilire l'esatta natura del rogo partiranno non appena l'area sarà completamente raffreddata, ma al momento non si esclude alcuna ipotesi sulle cause che hanno dato il via alle prime scintille.










