HomeSportMilan, comanda Cardinale: "Sul mercato decido io"Il numero uno di RedBird: "Ogni singolo centesimo è approvato da me". Rebus a centrocampo: Modric e Rabiot i primi nodi importanti da sciogliere.Gerry Cardinale, a destra, con il nuovo allenatore del Milan, Ruben Amorim, scelto dalla società come successore in panchina di Massimiliano AllegriRicevi le notizie de Il Giorno su GoogleSeguiciI campionati, le partite, si vincono a centrocampo. E nel Milan che lentamente prova a disegnarsi, con Mario Gila che nella giornata di ieri ha firmato ufficialmente un contratto quinquennale, è proprio la mediana il reparto meno chiacchierato. La società è al lavoro, lo ribadiscono anche le parole di Gerry Cardinale, spinte ben oltre quanto riportano le visure camerali: "Nessuno al Milan ha diritti di approvazione, a qualsiasi soglia, sul mercato dei trasferimenti, a parte me. Io approvo ogni singolo centesimo, e sono l’unico a dare il via libera finale sul calciomercato", ha dichiarato a Calcio e finanza.
La centralità del Ceo di RedBird è rivendicata, ma l’asse portante del Milan di Amorim, oltre ad una sconosciuta sino ad oggi compattezza dirigenziale, sarà inevitabilmente quello in mezzo al campo. Nel 3-4-2-1, o 3-4-3 che sia, la linea dei due mediani richiede equilibrio, qualità e letture. Uno dei due dovrà abbassarsi per ricevere il pallone e diventare il riferimento della manovra, liberando il compagno per gli inserimenti senza palla. Il primo profilo è quello di Luka Modric, non a caso indicato in conferenza stampa come un punto fermo imprescindibile. Sarà lui a dettare i tempi, ricevendo in posizione arretrata e dando ordine alla costruzione. Sempre che ponga la sua firma sul rinnovo. Ma chi potrà giocargli accanto? Il nuovo modulo chiede maggiore partecipazione alla costruzione dal basso e, di conseguenza, maggiore sostegno alla difesa.









