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Il fondatore di RedBird interviene in prima persona per definire le gerarchie societarie dei rossoneri
Gerry Cardinale si è (finalmente) preso il Milan ed è sceso in campo in prima persona per definire le gerarchie societarie dei rossoneri. Il fondatore di RedBird ha contattato direttamente la redazione di Calcio&Finanza per precisare i reali margini di manovra di Massimo Calvelli, nuovo amministratore delegato del club, in seguito ad alcune indiscrezioni emerse da documenti ufficiali esaminati dalla testata.
Il messaggio del numero uno rossonero è netto e non lascia spazio a interpretazioni, soprattutto sul tema caldo del mercato: "Nessuno al Milan ha diritti di approvazione, a qualsiasi soglia, sul mercato dei trasferimenti, a parte me. Io approvo ogni singolo centesimo, e sono l’unico a dare il via libera finale sul calciomercato."
Cardinale ha voluto quindi blindare la governance del club, specificando che il suo potere di veto e di spesa è assoluto e unilaterale. Tuttavia, questo controllo centralizzato non esclude il lavoro di gruppo e il numero uno rossonero ha infatti tenuto a ribadire un concetto già espresso durante la presentazione ufficiale del tecnico Ruben Amorim: ogni investimento sul mercato deve passare esclusivamente dal tavolo di Cardinale, ma nonostante l'ultima parola spetti alla proprietà, la gestione operativa e lo scouting si muovono in perfetta sinergia collettiva.









