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Guido Olimpio

Fonti anonime americane citate dalla Cnn sono apparse prudenti sul messaggio trasmesso da Israele. Paventano una mossa per condizionare il presidente

L’omicidio mirato è parte dello scontro che oppone lo schieramento Usa-Israele all’asse Iran-milizie sciite. Molte le eliminazioni fisiche dei dirigenti iraniani, episodi che hanno alimentato la voglia di vendetta da parte della Repubblica islamica, ancora prima dei recenti conflitti. E questo ha determinato un flusso di rivelazioni su piani veri o presunti per assassinare Donald Trump.

Nelle scorse ore il nuovo allarme. Israele ha informato Washington su un progetto dei mullah decisi a far fuori il presidente americano. La nota segue storie analoghe accompagnate da inchieste giudiziarie. Anche se si è spesso trattato di vicende dai contorni vaghi, con protagonisti non proprio «professionali». Casi mescolati agli attentati falliti contro The Donald, gesti eseguiti però da individui privi di qualsiasi legame con il regime sciita. Gli attacchi e le allerte hanno comunque costretto il Secret Service a rinforzare la sicurezza, a verificare la presenza di intromissioni esterne, a tenere d’occhio le mosse dei tanti avversari.