Introduzione

Durante il periodo degli sconti si compra di più e aumentano anche le restituzioni degli acquisti. Secondo uno studio di Manhattan Associates, condotto da OpinionWay, ogni italiano restituisce in media 2,8 prodotti all’anno, per un valore complessivo di 149 euro. La distribuzione dei resi non risulta omogenea tra le categorie. Tra chi ha restituito prodotti negli ultimi 12 mesi, i resi riguardano soprattutto l’abbigliamento con il 54% dei prodotti rimandati indietro, scarpe e accessori (32%) ed elettronica di consumo (31%), ambiti in cui l’incertezza “pre‑acquisto” e le aspettative sul prodotto tendono a essere più elevate. Un capo d’abbigliamento potrebbe essere della taglia sbagliata o non essere giusto per il tipo di fisico dell’acquirente. I resi, però, hanno un costo per le aziende oltre a creare difficoltà logistiche. Molte grandi catene hanno quindi deciso di cambiare le regole per evitare di essere inondate da ritorni di acquisti e rimborsi da emettere. Ecco le regole per restituire i prodotti ed evitare rischi.

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