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Emily Capozucca

Dietro un reso apparentemente gratuito si nasconde un costo di gestione per i brand tra i 4 e i 20 euro

Se il reso resta il tallone d'achille dell'e-commerce, l'Italia si conferma il Paese più virtuoso d'Europa. Mentre nel Vecchio Continente fino a un acquisto di moda online su tre viene restituito e in Germania il tasso di reso sfiora il 60%, nel mercato italiano si ferma al 14,7%, meno della metà della media europea. A dirlo è il primo report di Yocabe sul fenomeno dei resi nell'e-commerce fashion.

Le categorieIl settore della moda continua infatti a detenere il primato delle restituzioni, ben al di sopra di comparti come elettronica, casa e beauty. Secondo lo studio, il tasso medio di reso per l'abbigliamento online in Europa oscilla tra il 25% e il 40%, con punte che superano il 50% nei Paesi del Nord e nell'area Dach. In pratica, un ordine su tre genera un reso, con conseguenze rilevanti sui margini delle aziende e sull'efficienza della logistica.A pesare sono soprattutto le categorie più legate alla vestibilità. Gli articoli più restituiti sono gli abiti da donna, seguiti da gonne e costumi da bagno, mentre il beauty si conferma il comparto meno colpito dal fenomeno.