Anarchici indagati, il tribunale del Riesame di Roma ha annullato totalmente l’ordinanza cautelare per tutti i reati e per tutte le persone coinvolte, tra cui Giulia Vidotto, che era agli arresti domiciliari, e Nico Aurigemma. Quest’ultimo, già protagonista della stagione dell’Aula C occupata, era finito in carcere perché ritenuto tra gli autori materiali dell’attentato ai treni del 14 febbraio alle porte di Roma, sulla linea dell’Alta velocità tra la Capitale e Firenze.
"In attesa di leggere le motivazioni dell’ordinanza – le parole dell’avvocato Ettore Grenci. che assisteva Nico Aurigemma –, posso dire che il provvedimento del tribunale del riesame travolge radicalmente l’ordinanza custodiale sotto il profilo della mancanza di gravità indiziaria di tutti i reati contestati, accogliendo pienamente la nostra linea difensiva. Sono stati elevati al rango di gravi indizi neri sospetti quando non congetture, costruendo una teoria accusatoria basata sulle appartenenze ideologiche più che sui fatti, e questo dato è stato evidentemente colto dal tribunale". Le indagini romane che avevano portato alle misure erano partite da quelle sulla rete di supporto alla latitanza di un altro frequentatore dell’Aula C, arrestato in Spagna a febbraio 2025 per l’attentato nel 2017 alla sede di Casapound a Firenze. Monitorando quel gruppo, gli investigatori erano venuti a conoscenza di alcune azioni che gli anarchici avrebbero voluto mettere in campo, compresi gli attacchi alle ferrovie, anche nell’ambito della campagna di sostegno al leader Fai Alfredo Cospito, detenuto al 41 bis. Ora, però, tutte le misure sono state annullate.











