Tornano in libertà gli anarchici pro Cospito arrestati nell'ambito dell'inchiesta della Digos di Roma sulla presunta organizzazione accusata di una serie di sabotaggi, tra cui quello alla linea ferroviaria ad Alta Velocità Roma-Firenze. Il Tribunale del riesame di Roma ha annullato l'ordinanza con cui, lo scorso 9 giugno, il Gip aveva disposto la custodia cautelare in carcere per cinque indagati e gli arresti domiciliari per altri due. I sette ora devono essere scarcerati, sempre che non siano detenuti per altri motivi.
La decisione è arrivata al termine della camera di consiglio del 9 luglio, davanti alla presidente Giuseppina Guglielmi, accogliendo la richiesta di riesame avanzata dai legali di Nico Aurigemma, difeso dall’avvocato Ettore Grenci, e degli altri componenti del gruppo: Giulia Vidotto, Arnau Vallet I Casadevall, Stefano Marri, Micol Marino, Luna Fratini e Francesco Benedetti. Il collegio ha riservato 45 giorni per il deposito delle motivazioni, che chiariranno le ragioni per cui i giudici hanno ritenuto non sostenibile l'impianto cautelare costruito dalla procura.
L'inchiesta, condotta dalla Digos capitolina, diretta da Giovanni De Stavola, ipotizzava l'esistenza di un'associazione anarchica con finalità di terrorismo. Al centro delle indagini c'è il sabotaggio della linea ferroviaria ad Alta Velocità Roma-Firenze, avvenuto il 14 febbraio scorso, nei giorni delle Olimpiadi invernali di Milano-Cortina: un'azione che, secondo gli inquirenti, avrebbe causato danni per circa 455 mila euro e pesanti disagi alla circolazione dei treni.










