HomePisaCronacaCittà ecologica 33 osservazioni ”Poco opinabili“Il presidente D’Amico spiega le varie criticità. Anche il Comitato le Piagge scende in campo.Pierluigi D’Amico presidente dell’associazione ambientalista La Città ecologicaRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciL’associazione ambientalista La città ecologica ha presentato complessivamente 33 osservazioni al Poc, concentrandosi, ha spiegato il presidente Pierluigi D’Amico, "su aspetti poco opinabili: il rispetto delle leggi nazionali e regionali, dei regolamenti regionali, sul dimensionamento del Poc rispetto al Piano Strutturale Intercomuanle, della congruenza anche ‘numerica’ tra le previsioni presenti in diversi documenti dello stesso Poc adottato che, a nostro pare, è illegittimo e quindi non può essere approvato senza una sua modica radicale e una sua ri-adozione, in quanto mancante della tabella di dimensionamento e perché non rispetta il regolamento che unifica i parametri urbanistici ed edilizi su tutto il territorio della Regione Toscana".

Inoltre, afferma D’Amico, l’altra princoipale criticità del Poc che, "secondo noi lo rende illegittimo è il mancato calcolo dettagliato del consumo di suolo: i nostri calcoli prudenziali e quindi per difetto, stimando solo nuovo residenziale, nuove strade (30km) e nuovi parcheggi, nuove aree al di fuori del territorio urbanizzato utilizzate, stimano una superficie di nuovo suolo consumato oggi permeabile pari a 163 ettari +5,4%". Anche gli abitanti della Piagge hanno depositato un’osservazione, accompagnata da una raccolta di circa 150 firme e riguarda l’area compresa tra Viale delle Piagge, Via Maccatella, Piazza Lucania, Via di Parigi e Via di Vietta, "uno degli ultimi grandi spazi verdi continui del quartiere", screive Nicola Pacini che a nome di tutti ha formalmente presentato l’osservazione. il Poc, secondo gli abitanti, "prevede per quest’area una profonda trasformazione urbanistica, introducendo nuovi parcheggi, una nuova viabilità, una nuova area edificabile B1, una nuova area edificabile C3 e una porzione destinata a verde pubblico attrezzato, modificando l’attuale destinazione urbanistica di Parco Urbano che caratterizzava l’intero comparto prima dell’adozione del Piano".