di Francesco Tozzi
"Sull’acquisizione di Ivv nessuna speculazione". A diradare le nubi sull’annosa vertenza che coinvolge la vetreria di Lungarno Guido Reni è stata la segretaria della Filctem Cgil di Arezzo Elisa Calori, che a margine dell’incontro tenutosi ieri tra azienda e sindacati ha chiarito quelle che sono le volontà della proprietà alla luce dell’acquisizione da parte di Pozzi Milano per 9,2 milioni di euro. Quello di ieri doveva essere un semplice faccia a faccia di aggiornamento, nel quale invece sono state affrontate le novità di carattere finanziario che i rappresentanti dei lavoratori avevano appreso soltanto dalle agenzie. Il timore di un’eventuale delocalizzazione sembra scongiurato. "Abbiamo appreso il tutto a mezzo stampa e questo ha destato in noi forte preoccupazione – ha spiegato Calori – Nel vertice di ieri l’amministratore delegato ci ha spiegato che l’operazione di acquisizione è puramente di carattere finanziario, con il fine di mettere in sicurezza Ivv legandola ad un gruppo quotato in Borsa e forte di una migliore agibilità economica rispetto alla precarietà da cui proviene storicamente la vetreria. Da parte dell’azienda non c’è quindi la volontà di bypassare gli impegni presi di fronte alla Regione. Certo è che continua a persistere la carenza produttiva legata al calo dei volumi del manifatturiero in genere. Nel caso specifico, però, resta sul piatto la cassa integrazione, che andrà ad esaurimento il 27 gennaio 2027, e i 10 esuberi potenziali. Se la situazione non dovesse cambiare, dovremmo essere pronti a gestire la questione".










