Michele Campaniello, assessore alla Nuova mobilità del Comune di Bologna, la grande rivoluzione del tram partirà nel 2027. Come cambierà...Michele Campaniello, assessore alla Nuova mobilità del Comune di Bologna, la grande rivoluzione del tram partirà nel 2027. Come cambierà la città, secondo la visione della Giunta?
"Il tram non è solo un mezzo, ma il motore della più grande rigenerazione urbana dal Dopoguerra a oggi. La nostra visione mette al centro lo spazio pubblico e le persone. Con le linee Rossa e Verde e poi le successive (si parla della Blu e della Gialla, ma senza tempi chiari; ndr) non cambierà solo il modo di spostarsi, cambieranno le strade. Nuove alberature, marciapiedi e sottoservizi rifatti, piazze riqualificate, una drastica riduzione di rumore e inquinamento. Bologna diventerà una città più europea, accessibile e connessa".
L’introduzione del tram spinge a ripensare anche la gestione del traffico privato?
"Assolutamente sì, è un passaggio inevitabile se si vuole una città moderna. Non si tratta di una ‘guerra alle auto’, ma di offrire un’alternativa reale, efficiente e competitiva. Il tram ridisegna i flussi: serve alleggerire il carico di auto private sulle direttrici principali, incentivando l’intermodalità. Per chi deve usare l’auto, il traffico sarà più fluido perché molti avranno scelto i mezzi pubblici".











